il vento che taglia sul viso
come il tempo veloce che passa
non mi lascia neanche un sorriso
mi rincorre negli anni e sorpassa
la mia vita distratta che cade
tra le foglie la terra ed il mare
l’inverno che torna e poi scade
ricomincio di nuovo a contare

ma dammi quel poco che hai
quel poco che rimane
degli occhi miei neri e tuoi
nelle acque oramai lontane

ma dammi,dammi il tuo umore
proprio quello del mattino
cosi pieno, pieno di colore
come il caldo del camino

il freddo che poggia sul naso
dolcemente senza fare rumore
un fiore che nasce dal vaso
curato d’antico e splendore
la mia vita distratta che canta
fra le braccia il cuore la mente
si,lo so, il mio corpo s’incanta
e l’inverno feroce s’arrende

ma dammi quel poco che hai
quel poco che rimane
degli occhi miei neri e dei tuoi
delle terre ormai lontane

ma dammi, dammi quel che hai
e lasciati il respiro
quello caldo che tu sai
alla luce del mattino

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